Fondazione Anno Zero di Isaac Asimov

“Sono Hari Seldon. Ex Primo Ministro dell’Imperatore Cleon I. Professore Emerito di Psicostoria all’Università di Streeling su Trantor. Direttore del Progetto di Ricerca Psicostorica. Direttore esecutivo dell’Enciclopedia Galattica. Creatore della Fondazione.”
Tratto dall’Epilogo di Fondazione Anno Zero.

Forse, solo questo libro era in grado di chiudere realmente il “ciclo della Fondazione”.
Doveva succedere, doveva chiudersi tutto come un cerchio e dovevo aspettarmelo.

Asimov ha dato il meglio di sé, non solo al lettore ma all’umanità intera. Il ciclo raccoglie le vite di tutti noi, le analizza, le organizza e ce le mostra in tutto il loro splendore da un punto di vista esterno, quasi Galattico.

Per me, sono stati i romanzi più belli che abbia letto in tutta la mia vita.

Grazie ad Asimov, sono riuscito a viaggiare nel tempo e nello spazio, sono riuscito ad intravedere l’evoluzione dell’uomo su scala societaria, ho conosciuto la vita di moltissime persone dai grandi obbiettivi ed ideali. Ho conosciuto, l’amore quello vero che va al di la di tutto, la nascita la morte, i cambi di potere ed è proprio in questo libro che il tutto si chiude con l’inevitabile.

Fondazione Anno Zero è il secondo libro incentrato sulla figura del noto matematico Psicostorico Hari Seldon. Hari, grazie a Dors Venabili (moglie), i figli tra cui Raych, la moglie Manella, le nipoti Wanda Seldon e della piccola Bellis e con l’ausilio degli inseparabili amici Eto Demerzel e Yugo Amaryl, riusciranno a portare a compimento lo sforzo di una vita attraverso la scoperta del Primo Radiante, ovvero la scienza della Psicostoria.

In questo libro molto diverso se vogliamo dagli altri, si assapora completamente la Piscostoria lasciata un po’ a latere nei precedenti, ma si tocca molto da vicino anche la vita del grandissimo matematico in tutta la sua interezza, dagli anni migliori fino alla sua dipartita. Si assaporeranno gioie e dolori di una vita passata a salvare l’umanità attraverso lo sviluppo della Scienza Psicostorica. Verrà addirittura additato di portare sfortuna con il nomigliolo “Corvo” Seldon. Anche in questo caso Asimov riesce a far vedere quello che noi anche oggi nel presente non vogliamo vedere. Il decadimento societario, il ritorno al misticismo ed alla perdita della conoscienza umana, riuscendoci benissimo.

Il libro è stato per me molto toccante e commovente nel suo finale e gli insegnamenti di vita ivi inseriti, da non sottovalutare.

Un libro STUPENDO a chiudere un CICLO DELLA FONDAZIONE che tutti dovremmo aver letto ed analizzato nella sua grandezza ed interezza.

ORDINE CRONOLOGICO DEL CICLO DELLA FONDAZIONE:
I – Preludio alla Fondazione (1988)
II – Fondazione Anno Zero (1992) – recensione attuale
III – Cronache della Galassia (1951)
IV – Il Crollo della Galassia Centrale (1952)
V –  L’altra Faccia della Spirale (1953)
VI – L’Orlo della Fondazione (1982)
VII – Fondazione e Terra (1983)

C’è poi il secondo modo di leggere la fondazione, ovvero come ha scritto i libri Isaac Asimov, dal 1951 fino ad arrivare al 1992. Io ho scelto questo.

Sezione 33A2D17: Star’s End.
Grazie Asimov. Solo ora so.

IMG_4094-0
Isaac Asimov

 

Annunci

Preludio alla Fondazione di Isaac Asimov

E’ inutile cercare altrove. La fantascienza è Isaac Asimov.
Ancora una volta rimango stupito nel leggere i suoi libri.

In questo “prequel”, Isaac Asimov ci presenta la figura del grande matematico il Dr. Hari Seldon scopritore e inventore della famigerata Psicostoria (la scienza di predire il pensiero delle masse attraverso la statistica). Troverete un Hari Seldon poco più trentenne sconosciuto ai più ed in viaggio da Helicon (mondo natale) verso Trantor (capitale dell’impero) per una sua conferenza nella quale presenterà lo studio della psicostoria.
La storia parte da qui, non leggerete spoiler di alcun tipo.

Avendo letto i romanzi in ordine temporale ovvero dal 1951 in avanti, questo libro collega elementi di tale importanza all’interno del ciclo stesso che posso solo definirlo geniale. Sono rimasto ancora una volta a bocca aperta. Il libro, per la maggioranza dei suoi capitoli scorre come un normale romanzo per poi impennare nel suo ultimo quarto. Basti pensare che ho iniziato a leggerlo alle 18 per ultimarlo alle 1.20 del mattino. Non mi ha lasciato tregua. Non mi faceva dormire. Non riuscivo a capire dove volesse andare a parare ed alla fine mi ha sbalordito. Quello che è riuscito a proporre questo scrittore ha infatti dell’incredibile. E’ dura recensire senza dovizia di particolari ma spero mi comprenderete.
Certo, serve tempo e costanza, ma la profondità, la visione d’insieme societaria e le grandi problematiche dei nostri tempi ma anche e sopratutto del nostro futuro, sono scritte tutte al suo interno.

Non so se consiglierei di farvi partire da qui amici lettori (questo è il I volume del Ciclo della Fondazione), forse consiglierei di seguire l’ordine temporale di scrittura.
Questo perché vi accorgerete di come possa aumentare la bravura dello stesso scrittore nel corso degli anni. Si passa infatti da una scrittura dedicata a racconti brevi dell’inizio a quella di grandi romanzi capaci di farvi sognare e pensare a come potrebbe evolvere l’umantià tra 200.000 anni.

Insomma: un grandissimo Asimov.
Una lettura consigliata e forse, quasi doverosa per tutti.

Ora manca all’appello solo l’ultimo libro de il “Ciclo della Fondazione”, ovvero: Fondazione anno Zero.
Me lo terrò come perla rara per la prossima vacanza. Sono libri importanti questi.

IMG_4094-0
Isaac Asimov

Il Ciclo della Fondazione completo lo trovate qui.

Le mie altre recensioni de “il Ciclo della Fondazione”:
I – Preludio alla Fondazione (1988) recensito qui sopra
II – Fondazione Anno Zero (1992)
III – Cronache della Galassia (1951)
IV – Il Crollo della Galassia Centrale (1952)
V –  L’altra Faccia della Spirale (1953)
VI – L’Orlo della Fondazione (1982)
VII – Fondazione e Terra (1983)

Isaac Asimov – Cronache della galassia (ciclo della Fondazione vol.III – 1951)

Qui ho scoperto Isaac Asimov. Il grande.

Era da molto tempo che avevo intenzione di leggere un libro di Isaac Asimov e finalmente eccoci.
Tra i 500 libri e racconti scritti dall’illustre scrittore, ho dovuto per prima cosa far luce su alcuni importanti aspetti, quali anno di scrittura, premi ricevuti, se facenti parte di serie o saghe.
Mi sono così mosso ricercando in internet quali dei libri fossero quelli più letti e famosi ed ho scoperto questi “cicli”. Il “ciclo della Fondazione” è quello che ha attraversato 30 anni di storia, partendo dalla prima stesura nell’anno 1951 per arrivare agli anni ’80.
Ho scoperto quindi che il “ciclo della fondazione” è composto da 7 libri, 3 dei quali scritti negli anni ’50 e gli altri a grande richiesta redatti negli anni ’80.

  • Preludio alla Fondazione (1988) – prequel
  • Fondazione anno zero (1992) – prequel
  • Cronache della galassia (1951)
  • Il crollo della galassia centrale (1952)
  • L’altra faccia della spirale (1953)
  • L’orlo della Fondazione (1982) – sequel
  • Fondazione e Terra (1986) – sequel

Al momento di iniziare la lettura, i dubbi erano molti: da quale volume iniziare?
Lessi in un’altro blog o recensione che comunque i tre romanzi principali, quelli del premio Hugo, erano diversi dai prequel e sequel in quanto scritti 30 anni prima.
Ecco, deciso: ho così letto il III volume della saga, “Cronache della galassia”.

Voi vi chiederete ora che cosa mi ha lasciato questo libro.
Questo libro mi ha lasciato incredibilmente attonito. Il futuro di Asimov è una “visione” percettibile, piena di storiografia e realtà sociali. Non è rappresentata ai fini scientifici o tecnologici, ma a fini sociali, umani. Cosa sarebbe l’umanità fra 30.000 anni?
Qui Asimov, toglie ogni dubbio sull’andamento della storia dell’umanità attraverso la “psicostoria”. Cos’è la psicostoria di Hari Seldon? E’ uno studio statistico preciso sul comportamento della società attraverso il tempo futuro. Questo è il libro. E’ la rappresentazione vivida della storia dell’umanità del nostro futuro remoto, rappresentata attraverso oscillazioni statistiche, regolata dai movimenti delle masse, della loro decadenza e dalla loro ricostruzione. Un’analisi dettagliata di circa 300 anni dopo l’inizio della decadenza dell’Impero. Un viaggio attraverso società, scienza, religione, guerra e pace. Un viaggio dell’ umanità futura.
Visionario? Sì, e questa sua grande visione, risulta attualissima ai giorni nostri, giorni di decadenza.

Da leggere e forse studiare.
Il prossimo libro per me sarà: “Il crollo della galassia centrale” – IV capitolo della saga.

Buona lettura.

Isaac Asimov