L’inverno del mondo di Ken Follett

Passano gli anni ed il tempo per la lettura, quella bella, è sempre poco. Dopo una lunga pausa da Follett, mi sono riproposto di leggere “l’inverno del mondo“. Me lo dovevo e sono riuscito nell’intento.

Il libro come saprete, fa parte di una trilogia chiamata “the Century” formata da tre romanzi, il secondo dei quali per l’appunto “l’inverno del mondo“.

Ci ho messo due mesi a leggerlo. Due mesi di sofferenze notturne. Due mesi in cui questo libro, a dispetto del primo all’inizio un po’ lento è riuscito a rendermi pregno del periodo e del contesto storico. Questo è sicuramente un altro romanzo importante, ricco di storia e di avventura.

Riprende quindi le vicende delle famiglie narrate ne “l’ombra dei giganti” e le racconta rendendole vive, reali e tangibili. La bravura di Follett come romanziere a mio avviso non ha eguali. La costruzione dei personaggi, gli intrecci e la loro vicinanza a uomini storici realmente esistiti, rende questi libri non solo leggibili ma reali. Non mi stupirò mai di romanzi come questo, perché le storie narrate al suo interno rimarranno nei cuori come non mai.

Il periodo storico a cui fa riferimento il libro è dal 1933 al 1949 ed attraversa quel periodo buio che ha portato l’Europa sull’orlo del baratro. Sarà che sono sempre stato molto interessato ai due conflitti, ma questo libro in particolar modo, mi ha dato modo di viverlo in prima persona su più fronti. Quello americano del Pacifico, quello Europeo e quello Asiatico. La perfetta conoscenza della storia e la ricerca effettuata da Follett, vi garantirà un piacere estremo.

Il libro è assolutamente da leggere, ma solo in vacanza per poterne godere al meglio ogni singola sfumatura. Il libro non lascia spazio a dubbi o ad altri libri, deve essere letto tutto d’un fiato e necessita anche di una discreta concentrazione. Il risultato finale però, risulta egregio. Non posso fare altro che consigliarne la lettura e non appena avrò tempo… partirò con “i giorni dell’eternità”.

Il libro lo trovate qui.

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Ken Follett

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Il diario: un destino già scritto di Gabriele Missaglia

“Il diario: un destino già scritto” è un libro propostomi direttamente dall’autore Gabriele Missaglia che ringrazio per la presa in considerazione e per lo scambio di simpatiche email intercorse durante la lettura. Solitamente questo non è il genere di libri che prediligo leggere, ma la curiosità era grande al punto che per qualche sera, ho accantonato provvisoriamente un’altra lettura, per concedermi questo breve excursus.

“Il diario”, è un romanzo che si lascia leggere piacevolmente in pochi giorni, lasciando poco spazio alla noia. Ambientato in una Londra dei nostri giorni, Andrew, questo il nome del protagonista, è un giovane e talentuoso broker di successo di un’antica casata nobiliare che assieme alla moglie Phoebe, intrecceranno il loro destino a Finn, amico drammaturgo di lei.

La storia inizia in sordina, con descrizioni per gusto personale, troppo “rosa”. Il susseguirsi degli eventi porterà ad aumentare lo stato di tensione del romanzo costantemente fino al gran finale. Lo sviluppo della storia è originale e bello anche se personalmente avrei tolto qualche paragrafo che invece piacerà moltissimo al gentil sesso. Sopratutto all’inizio alcuni paragrafi risultano troppo melensi e forse scontati (parere maschile e molto personale) e se non fosse stato per la recensione, avrei probabilmente abbandonato la lettura. Lo so lo so, abbandono parecchi libri che non mi piacciono all’inizio, ma non mi va di perdere tempo. Bene: qui mi sarei sbagliato.

Il libro però mi è piaciuto, la storia è originale, forse un po’ allungata nella prima parte, ma ben ambientata e descritta nei particolari. Lo sviluppo dei personaggi è ben curato nel dettaglio e mi è piaciuto molto. La cosa che mi ha sorpreso maggiormente è il modo di scrivere. Bello da leggere, fluente e sempre molto rappresentativo (almeno all’interno della mia mente). I luoghi, i dialoghi i pensieri, formavano sempre ottime rappresentazioni, cosa per nulla scontata.

Come definire però il genere letterario? Difficile dirlo. Il libro è ricco di mistero, parrebbe e forse lo è, essere un gran thriller, ma anche ed in alcuni frangenti quasi un fantasy o uno psicodramma. Insomma, ho trovato una molteplicità di sfacettature abilmente intrecciate tra di loro capaci di renderlo.. originale! La storia scorre veloce dopo il primo terzo del libro, attraverso una scrittura ben articolata e forbita. Se questo è l’esordio, chissà quale idea potrebbe nascere prossimamente.

PRO:
– romanzo scritto molto molto bene e con pochissimi refusi;
– storia originale difficilmente catalogabile;
– lettura in crescendo dall’inizio alla fine;

CONTRO:
– in alcuni punti sopratutto all’inizio troppo “romanzo rosa”;
– avrei sforbiciato qualche paragrafo non utile alla narrazione;

LO CONSIGLIO?
Se volete provare un buon romanzo e dare credito ad uno scrittore emergente, questo è quello che fa per Voi. Consigliato.

Il libro lo potete trovare qui.

Autore: Bruno M.

Milano da morire di A. Serra e G. Di Sorte

Milano, primi anni ’70.
Una città metropolitana grigia ma ipnotica dove benessere, malavita organizzata, sesso e droga, germogliano a velocità sempre crescenti. E’ proprio qui che viene assegnato il neo commissario Achille Rocchi (Franco) romano e da poco trasferitosi, a dirigere la Squadra Mobile in questo affascinante compito. Franco intraprende assieme ai suoi fidi colleghi una caccia spietata al killer che ha assassinato il noto imprenditore di Night (pulito e non associato alla mala), Marco Cavalli.

Questo libro mi è stato regalato da Alessia che ringrazio ed abbraccio per questo. Libro veloce, scorrevole che ho letteralmente divorato in soli due giorni. Non sono solito leggere polizieschi ma in questo caso per me era diverso. Già, perché Alessia vive Milano, vive il suo reparto in Polizia ed ha pensato di rendermi in qualche modo partecipe del suo mondo e la ringrazio (non sai quanto Ale) per questo. I libri “mirati” sono sempre i più belli, perché in qualche modo personali.

Tirando le somme, posso dirvi che è un bel romanzo, relativamente breve, molto scorrevole ed appassionante. Non troverete colpi di scena, ma una storia criminale ben ambientata e realizzata. Scritto a quattro mani da Achille Serra (ex prefetto di Ancona, Palermo, Firenze e Roma, nonché Senatore dell’Unione di Centro) e amico Giovanni Di Sorte quale giornalista, vi catapulterà agli inizi degli anni ’70 in una città in gran fermento, dopo i grandi disordini avvenuti nel ’68.

Il libro lo potete trovare qui.
Consigliato.

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Achille Serra e Giovanni Di Sorte

IT di Stephen King

Ho sconfitto IT.

Spaventato dall’immensa mole, ma non dal clown, per molti anni questo libro è rimasto un tabù. Già in adolescenza avevo provato e riprovato a leggerlo, trovandolo ad ogni occasione al di sopra delle mie capacità di concentrazione. Già perché IT richiede concentrazione ed impegno, grande impegno. Sono stato tentato varie volte di leggerlo negli ultimi anni ma ho sempre fallito, per la via della mole e la mancanza di tempo.
L’ ho ripreso l’anno scorso per poi abbandonarlo nuovamente attorno al 20% circa, stufo delle numerose divagazioni inutili per riprenderlo poi quest’anno.

IT è un romanzo horror (forse anche “il”) .

IT è senza dubbio un romanzo che rimane. Un romanzo coinvolgente come forse pochi in circolazione. Un romanzo capace di far risvegliare il bambino che c’è in noi.
Colonna portante del libro è l’eterna lotta tra il bene e il male, vissuta attraverso la vita di sette ragazzini in una cittadina inquietante dal nome Derry, situata fantasiosamente nel Maine, Stati Uniti d’America.
Grazie a loro scopriremo che amicizia e amore vincono su oscurità e terrore. Scopriremo che questo è un grande libro d’amore a tutto tondo. Scopriremo il coraggio di vivere e di andare avanti sempre, anche quando un futuro nefasto sembrerà averla vinta.

Il tutto concentrato in “sole” 1.200 pagine circa.. però…
è lungo, troppo lungo! In molti casi è oltremodo prolisso e necessità di tanto impegno e concentrazione per essere letto ed assimilato. Se da una parte troviamo una storia veramente bella, sfaccettata, complessa e ricca di suspence, dall’altra ci troviamo a combattere più e più volte con capitoli interi di descrizioni, nomi e vicende che poco e se non nulla, hanno da dire alla storia. Andrebbero sforbiciate per così dire, circa 3/400 pagine in un fantomatico IT 2.0, senza far variare minimamente la trama.
Non pensate quindi di potervi abbandonare ad un romanzo semplice. Il libro va preso, letto e vissuto nel minor tempo possibile per non renderlo “infinito”. I continui flashback mi hanno fatto perdere il filo più e più volte.

Per il resto:
Bill, Ben, Mikey, Stan, Beverly, Richie,  i “perdenti” di Derry, vi rimarranno per sempre nel cuore. Consigliato a chi voglia imbattersi in un mostro Sacro!

Il libro lo potete trovare qui.

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Stephen King

GRATIS ebook: “Onirica”

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Sulla scia di Julio Cortàzar, Otto racconti neo-fantastici che ci porteranno a conoscere, attraverso un viaggio dall’ordinario al surreale. I protagonisti, persone normali in situazioni ordinarie, si troveranno alle prese con mostri, serial killer, alieni, anch’essi tranquillamente adattati allo stile di vita e alla cultura del posto. Il lettore, avvolto nella tela di ragno intessuta dall’autrice, si troverà a osservare prima e a sperimentare poi, le sensazioni di claustrofobia, ansia e inquietudine provati dai protagonisti dei racconti. Il lieto fine? Qualora ci fosse, richiederà prezzi altissimi da pagare. La legge della jungla è sempre in agguato e vale sia per il mostro di turno che per il protagonista.

Grazie a Aurora Stella per il libro.
Bruno M.

GRATIS ebook: “L’egemonia del Drago” di Nunzia Alemanno

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GRATIS ebook: “L’egemonia del Drago – Il Dominio dei mondi”
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Karl Overgaard è un brillante bambino di appena sei anni. Vive a Silkeborg, in Danimarca, insieme alla madre, Karen e la nonna, Amanda. In seguito ad alcuni strani avvenimenti (la voglia dietro la nuca che, inspiegabilmente, inizia a sanguinare e l’orrenda visione di un drago fuori dalla finestra della sua camera), Karl all’improvviso e misteriosamente, scompare.
L’ispettore Johan Kallen si prende carico delle indagini, ritenendo Karen, a causa degli strani disturbi psichici che la affliggono, la sospettata principale per la scomparsa del bambino.
Il destino di Karl è legato a quello di Ambra, una giovane fanciulla di Castaryus. Qui, in questo piccolo mondo disperso nella galassia di Ursantia, subiranno la persecuzione di Elenìae, una maga perfida e spietata dai poteri illimitati che brama il dominio assoluto. Per conquistare tale supremazia, la sanguinaria strega dovrà distruggere l’onnipotente divinità di Castaryus, il Drago, che governa su tutti i popoli da più di duemila anni. Ed è così che Elenìae dà inizio alla caccia di coloro che potranno rendere possibile il suo spietato sogno di potere. Le prede sono i cuori pulsanti del bambino e della giovane Ambra, da immolare durante un rito sacrificale. Anche la voglia sulla nuca di Ambra aveva cominciato a sanguinare, proprio come avvenne al piccolo Karl prima della sua scomparsa. Che cosa può accomunare due persone appartenenti a due mondi cosi diversi e così lontani?
Intorno a loro ruotano le vicende di re, maghi e forti guerrieri, storie d’amore che appassionano, avventure che lasciano senza fiato. La disperazione condurrà una madre alla follia (è veramente pazza? O è divenuta cosciente di quel mondo in cui il figlio è stato trasportato e vuole andare a tutti i costi a riprenderselo) e non mancherà l’impegno di coloro che, per proteggere Ambra e il piccolo Karl, non si risparmieranno nella lotta mettendo in gioco la propria vita.

Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=PnmxKJJqg5s

Un grazie di cuore a Nunzia Alemanno per avermi fornito una copia!
Bruno M.

L’isola di Richard Laymon

Scritto da dio, ma un po’ troppo lungo e senza colpi di scena.

Rupert Conwoy, diciannovenne in vacanza con la fidanzata e la sua famiglia nei Caraibi, rimane vittima di un pazzo maniaco che affonderà lo yatch del gruppo costringendo i naufraghi ad una sopravvivenza forzata su quest’isola sconosciuta. Non sarà però una vacanza “survival” di piacere. Una figura cercherà infatti di uccidere tutti i membri della famiglia ad uno ad uno. Riuscirà Rupert a sconfiggere l’assassimo?

Scritto egregiamente, immersivo ed esaltante all’inizio con un ritmo serrato dettato dalle novità, ma con un proseguo sempre più piatto, fiacco e senza mordente. Tutto già visto, tutto già letto, senza un colpo di scena eclatante. La storia va dal punto A al punto B. Un bel thriller da leggere in ferie, ma forse un po’ troppo lungo. Diciamo che è uno di quei libri osannati che partono bene, ma che si fanno fatica ad ultimare, arrivando alla fine con svogliatezza e tanta voglia di cambiare.

Un libro che consiglierei per le notevoli doti letterarie, ma per null’altro.
Piace leggerlo, ma non colpisce la storia.

Il libro lo potete trovare qui.

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Richard Laymon