IT di Stephen King

Ho sconfitto IT.

Spaventato dall’immensa mole, ma non dal clown, per molti anni questo libro è rimasto un tabù. Già in adolescenza avevo provato e riprovato a leggerlo, trovandolo ad ogni occasione al di sopra delle mie capacità di concentrazione. Già perché IT richiede concentrazione ed impegno, grande impegno. Sono stato tentato varie volte di leggerlo negli ultimi anni ma ho sempre fallito, per la via della mole e la mancanza di tempo.
L’ ho ripreso l’anno scorso per poi abbandonarlo nuovamente attorno al 20% circa, stufo delle numerose divagazioni inutili per riprenderlo poi quest’anno.

IT è un romanzo horror (forse anche “il”) .

IT è senza dubbio un romanzo che rimane. Un romanzo coinvolgente come forse pochi in circolazione. Un romanzo capace di far risvegliare il bambino che c’è in noi.
Colonna portante del libro è l’eterna lotta tra il bene e il male, vissuta attraverso la vita di sette ragazzini in una cittadina inquietante dal nome Derry, situata fantasiosamente nel Maine, Stati Uniti d’America.
Grazie a loro scopriremo che amicizia e amore vincono su oscurità e terrore. Scopriremo che questo è un grande libro d’amore a tutto tondo. Scopriremo il coraggio di vivere e di andare avanti sempre, anche quando un futuro nefasto sembrerà averla vinta.

Il tutto concentrato in “sole” 1.200 pagine circa.. però…
è lungo, troppo lungo! In molti casi è oltremodo prolisso e necessità di tanto impegno e concentrazione per essere letto ed assimilato. Se da una parte troviamo una storia veramente bella, sfaccettata, complessa e ricca di suspence, dall’altra ci troviamo a combattere più e più volte con capitoli interi di descrizioni, nomi e vicende che poco e se non nulla, hanno da dire alla storia. Andrebbero sforbiciate per così dire, circa 3/400 pagine in un fantomatico IT 2.0, senza far variare minimamente la trama.
Non pensate quindi di potervi abbandonare ad un romanzo semplice. Il libro va preso, letto e vissuto nel minor tempo possibile per non renderlo “infinito”. I continui flashback mi hanno fatto perdere il filo più e più volte.

Per il resto:
Bill, Ben, Mikey, Stan, Beverly, Richie,  i “perdenti” di Derry, vi rimarranno per sempre nel cuore. Consigliato a chi voglia imbattersi in un mostro Sacro!

Il libro lo potete trovare qui.

stephen_king-coming-to-boulder
Stephen King

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