La terra morente di Jack Vance

Jack Vance, l’acquarellista della fantascienza,
ci porta alla fine dei tempi in questo suo libro intitolato “la terra morente”. Iniziato a scrivere nel 1950, è così formato da una serie di racconti ambientati sulla nostra Terra in un tempo remoto, dove il sole va lentamente spegnendosi ed ingigantendo.

Una visione certo apocalittica quella della fine della nostra stella, quanto però reale e senza via di scampo alcuno che colpirà veramente tutti noi, tra circa cinque miliardi di anni. Un interessante articolo su Le Scienze, potrete leggerlo qui.

Va da sé che i racconti ivi raccolti, rappresentino una sorta di decadenza umana, una specie di nuovo “medioevo”, dove la popolazione abbandona lo spirito scientifico progressista e si lascia guidare alla volta di un credenze sempre più insulse e guarnite di magia (forse un po’ come lo è oggi). Lo stato d’animo raffigurato è quindi di quasi totale abbandono e lassismo al genere umano, dove i più spregiudicati si arricchiscono e dove i poveri soccombono in un mondo dove il sole è sempre più rosso e poco illuminante in tutti i sensi.

Jack Vance ci regala uno di quei libri che ti gusti dall’inizio alla fine, sin da subito, capace di far lavorare la fantasia e di portarci in un futuro apocalittico attraverso storie convincenti, dai personaggi ricchi e variegati di sfumature.

Consiglio la lettura di questo particolare libro, forse a chi non conosce questo tipo di fantascienza. Il libro vi restituirà il piacere della lettura e della voglia di riscoprire una Terra, in cui si sono dimenticati i tempi d’oro della scienza in favore di un buio medioevo.

Consigliatissimo. Jack Vance: un grande scrittore!
Il libro lo potete trovare cartaceo qui.
Il libro digitale, visto che non è in vendita, potete chiedermelo per email.

Buona lettura.

Vance
Jack Vance

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Han Solo guerriero stellare di Brian Daley

Che dire? FINALMENTE STAR WARS!

Libro del vecchio canone, edito nel 1979 e pubblicato nel 1980 in Italia attraverso Urania, porta lo scrittore Brian Daley a scrivere una trilogia incentrata su Han Solo e Chewbacca nel periodo che va dal capitolo IV al capitolo V. La trilogia viene localizzata in italiano solo per il primo titolo. Gli altri due si trovano solo in lingua originale in formato ebook.

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Ma torniamo al nostro libro: FINALMENTE STAR WARS! Sì, perché questo libro fa parte del vecchio canone, quello abrogato da mamma Disney. Fa parte di quella fantascienza fumettosa, nuda e cruda, senza particolari velleità (quindi bella!).
Daley ci presenta infatti un libro dove le vicende di Solo e Chewie sono reali e tangili, senza fronzoli, dove viene rispecchiata a pieno l’interpretazione degli attori originali. Tutto dalla prima parola fino all’ultima aiuta la nostra immaginazione e quindi immedesimazione. Vestiti, battute, aneddoti, tutto coincide con quello che ci aspetteremo e forse un po’ di più.
Daley infatti, non prevedendo la Disney (giustamente lo scrisse ben 39 anni fa), riuscì nel farci leggere non solo un fantasy, ma anche una sorta di “vera” fantascienza, menzionando almeno alcuni processi fisici come ad esempio la gravità, oppure il bisogno di riparazioni e varie altre piccole piacevolezze “umane” che negli ormai blasonati mainstream odierni, vengono (ahimé) saltati a pié pari. Oggi è tutto un mordi e fuggi, ed infatti chi è affezionato ai primi capitoli della saga (film), non avrà gradito del tutto gli ultimi episodi.
Certo, non dovrete aspettarvi una fantascienza asimoviana o vansiana, ma una sorta di fumettone ottimamente scritto e con qualche curiosità da nerd vero e proprio.

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Ho fatto fatica, molta fatica a trovare questo libro, ma alla fine lo ho scovato in una bancarella dell’usato del Lido degli Estensi alla modica cifra di 1 Euro! Sempre brillanti le bancarelle dei libri usati, sono veri e propri tesori di Urania per i collezionisti oppure semplici lettori come me! Sono riuscito a trovare anche “Terra bruciata ” di J.G. Ballard, ma questa sarà un’altra recensione.

Quindi che dire, consiglio di avvicinarsi a questa piccola trilogia? Da buon amante di Star Wars la risposta è certamente sì! Un libro avvincente, una storia che sta assolutamente in piedi, qualche pizzico di astrofisica ed umanità ed il gioco è fatto!

CURIOSITA’
Nel libro si menziona la guerra dei Cloni!
Vi sono alcune curiosità a riguardo del nostro Chewbacca!

Ora devo solo trovare il seguito…

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Brian Charles Daley

 

Il libro dei sogni di Jack Vance

Il Ciclo dei Principi Demoni
5° –  Il libro dei sogni di Jack Vance (1981)

Così come iniziano, finiscono anche le le grandi storie come quella di Kirth Gersen all’interno dell’ultimo ed intenso “libro dei sogni”, scritto dal grande Jack Vance nel lontano 1981 quasi alla fine dell’epoca d’oro della fantascienza.

IL LIBRO
Il libro dei sogni devo dire che mi ha lasciato un po’ di amarezza in questo suo ultimo capitolo. Scritto in modo ancora più accattivante, non mi ha dato il tempo di riflettere sul personaggio di Gersen. La fine volutamente rapida è stata dolorosa e lascerà qualcosa in me. L’aver sconfitto l’ultimo Principe in questo caso Alan Howard Treesong, non vi libererà del senso di oppressione. Non urlerete -evviva è morto, ora si cambia vita-, vi troverete in un baratro dal nome -ed ora che fare?-. Jack Vance riesce a mio avviso al di là dell’ennesima vendetta, ad estrarre il coniglio dal cilindro regalando al lettore una riflessione profonda sul senso proprio della vita.

Grande scrittore, creatore di mondi e descrittore, come sempre ci ha regalato un libro lineare capace di vivere e respirare in completa autonomia. Un universo quello dell’Oukimene finemente descritto ed in parte visitato dallo stesso Gersen e da altri suoi personaggi. Modelli societari ancorati saldamente alle religioni (future) e gravati dai soliti giochi sporchi, fanno da contorno al suo mondo, al suo personaggio.

Come sempre, non aspettatevi un libro ricco di colpi di scena, ma parallelamente in grado di mettere a proprio agio il lettore con altre abilità letterarie (di sopra solo citate). Mi sono trovato avanti ad un libro ormai maturo e ricco di particolari, dal finale riflessivo, in grado di concludere una saga di cui vi scorderete.

Lo raccomando a chi ama la fantascienza ed i personaggi duri, malinconici e terribilmente soli.

Ciao Kirth, possa il tuo spirito trovare la pace! 🙂

La recensione del primo capitolo la trovate qui.
La recensione del secondo capitolo la trovate qui.
La recensione del terzo capitolo la trovate qui.
La recensione del quarto capitolo la trovate qui.

Vance
Jack Vance

L’inverno del mondo di Ken Follett

Passano gli anni ed il tempo per la lettura, quella bella, è sempre poco. Dopo una lunga pausa da Follett, mi sono riproposto di leggere “l’inverno del mondo“. Me lo dovevo e sono riuscito nell’intento.

Il libro come saprete, fa parte di una trilogia chiamata “the Century” formata da tre romanzi, il secondo dei quali per l’appunto “l’inverno del mondo“.

Ci ho messo due mesi a leggerlo. Due mesi di sofferenze notturne. Due mesi in cui questo libro, a dispetto del primo all’inizio un po’ lento è riuscito a rendermi pregno del periodo e del contesto storico. Questo è sicuramente un altro romanzo importante, ricco di storia e di avventura.

Riprende quindi le vicende delle famiglie narrate ne “l’ombra dei giganti” e le racconta rendendole vive, reali e tangibili. La bravura di Follett come romanziere a mio avviso non ha eguali. La costruzione dei personaggi, gli intrecci e la loro vicinanza a uomini storici realmente esistiti, rende questi libri non solo leggibili ma reali. Non mi stupirò mai di romanzi come questo, perché le storie narrate al suo interno rimarranno nei cuori come non mai.

Il periodo storico a cui fa riferimento il libro è dal 1933 al 1949 ed attraversa quel periodo buio che ha portato l’Europa sull’orlo del baratro. Sarà che sono sempre stato molto interessato ai due conflitti, ma questo libro in particolar modo, mi ha dato modo di viverlo in prima persona su più fronti. Quello americano del Pacifico, quello Europeo e quello Asiatico. La perfetta conoscenza della storia e la ricerca effettuata da Follett, vi garantirà un piacere estremo.

Il libro è assolutamente da leggere, ma solo in vacanza per poterne godere al meglio ogni singola sfumatura. Il libro non lascia spazio a dubbi o ad altri libri, deve essere letto tutto d’un fiato e necessita anche di una discreta concentrazione. Il risultato finale però, risulta egregio. Non posso fare altro che consigliarne la lettura e non appena avrò tempo… partirò con “i giorni dell’eternità”.

Il libro lo trovate qui.

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Ken Follett

Il piacere di scoprire di Richard P. Feynman

Richard P. Feynman, torna in questo libro raccolta un po’ come lo abbiamo già letto in Sta Scherzando Mr. Feynman. Il piacere delle cose è una sorta di contenitore dove trovare molto della forma mentis di questo autentico genio del ‘900. La raccolta nasce da alcune registrazioni fatte dall’amico musicista, il quale ci ha permesso di scoprire un Feynman dalla dialettica strepitosa e quanto mai originale.
Questo è un libro capace di promuovere Feynman a padre delle nanotecnologie, prevedendo quello che sarebbe stato il nostro tempo. Dal disastro dello Space Shuttle Challenger, alle nanotecnologie, alla ferma convinzione del metodo scientifico, questo è quanto sia rimasto a noi della Sua genialità.
Chi di noi non vorrebbe assistere oggi ad una Sua conferenza? Chi non vorrebbe scambiare con lui quattro chiacchere di fisica? Penso che Feynman sia una di quelle persone meravigliose, da stimare e ricordare.. SEMPRE. Leggere per credere.

Il libro lo trovate qui.

Richard "Dick" Feynman
Richard P. Feynman

I razziatori di Etsiqaar di Andrea Venturo

I razziatori di Etsiqaar (Le Cronache di Tharamys Vol.2)
Andrew Next >>> questo il nome in codice di Andrea Venturo,
in questo secondo volume ci apre una finestra sul suo mondo fantasy. Iniziato con un volume precedentemente recensito (qui), ci porta ora ad immergerci in un mondo fantasy ben definito ed assolutamente pregno dei personaggi solo in parte precedentemente presentati. Personaggi veri e credibili, ognuno ben caratterizzato.

Ritroviamo il nostro Conrad che a seguito del suo precedentemente “torto della torta“, ci mostra ora maggiormente il suo mondo, in un crescendo narrativo che lo porterà grazie all’ausilio del ritrovato bastone del vecchio Flantius, in un’avventura ben costruita e capace di trasportare il lettore con curiosità fino al suo completo svolgimento. Riesce inoltre dove altri scrittori non riescono ovvero, a non cadere nella banalità calandosi sempre nel personaggio in una lettura scorrevole e fluida, senza cedere mai il passo alla noia.

Il piccolo grande Conrad questa volta avrà una serie di personaggi ben definiti a dargli aiuto, capaci di strutturare il romanzo e renderlo corposo e serrato fino alla sua conclusione che poi forse, conclusione non sarà..

Le nuove abilità magiche di Conrad, apprese al seguito del ritrovamento del bastone di Flantius Mijosot detto Colle Ondoso, saranno ora messe a dura prova, ma con l’ausilio dei suoi amici, l’elfa Ivilas, Diana e di La-Wonlot e La-Kae riuscirà a salvarsi e salvare l’intera “fortezza” dall’attacco dei razziatori di Etsiqaar!

Un libro coinvolgente, divertente e diverso dal solito fantasy. Narrato tutto al presente è capace di restituire un senso profondo di immersione. Quello che mi ha colpito maggiormente e che dà forza al libro, è la magia!
Magia che abbisogna di pratica e studio come per la scienza, mai banale ed anzi molto pericolosa persino su se stessi! Un punto di vista nuovo rispetto al trito e ritrito magheggio senza arte ne parte.

PRO:
– romanzo scritto al presente;
– tutti i canoni del mondo fantasy rispettati;
– ottimo il modo di scrivere e descrivere;
– personaggi ben strutturati e capaci;
– storia di un mago in erba mai banale;
– magia simile alla scienza con logiche sue;

CONTRO:
– corto. Autoconclusivo ma che lascia il vuoto alla fine;

LA CONSIGLIO?
Assolutamente. Troverete Conrad e molto di più. Un mondo nuovo con un ampio glossario alla fine e poi.. questa volta è disponibile anche in versione cartacea!

Bravo Andrea, rimaniamo ora in attesa del terzo volume!
Il libro lo potete trovare qui.

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Andrea Venturo

The face di Jack Vance

Il Ciclo dei Principi Demoni
4° –  La faccia (the face) di Jack Vance (1979)

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“La faccia” di Jack Vance è il quarto e penultimo capitolo del ciclo dei Principi Demoni. Scritto nel lontano 1979 agli albori della tecnologia, questo libro continua l’epopea di Kirth Gersen, il nostro protagonista sempre animato dalla forza della vendetta per porre fine alla vita di chi ha distrutto l’intera sua famiglia.

ANALOGIE
In quest’ultimo periodo, ho avuto modo di vedere e sopratutto di apprezzare la serie tv su Netflix dal nome “Ray Donovan” e non ho potuto fare altro che notare l’analogia tra Ray e Kirth. Non so se lo stesso personaggio della serie tv sia stato ispirato a Kirth Gersen, ma quando si leggono i Principi Demoni, si associa Kirth Gersen all’immagine del tormentato Ray Donovan. Gli stessi anche se vissuti in contesti ed ere assai diverse, risultano essere molto simili per modo di pensare, scelte ed atteggiamenti. Leggere questo quarto capitolo mi ha confermato ancor più questo mio sentore. A mio avviso, il produttore o lo sceneggiatore o lo stesso Liev Schreiber, possono aver attinto a piene mani da questo personaggio.

IL LIBRO
Parto da questo assunto: leggere il quarto capitolo de “I Principi Demoni” è come vedere un’ottima e nuova serie TV. Ancora ad oggi infatti, Jack Vance riesce a riportare un libro di fantascienza alla più cruda realtà. Non pensate quindi di leggere un libro vecchio, buffo ed antiquato, ma aspettatevi un ciclo di libri basati crudelmente sulla cieca vendetta. In particolar modo questo “the face”, sembra dipingere un personaggio quasi svuotato, stanco capace di sistemare la sua vita solo dall’esterno, ma non al suo interno dove lo arde un fuoco amaro capace di consumarlo. Se volete tutto questo, iniziate dal primo e leggeteveli tutti. Per quanto mi riguarda, mi manca solo l’ultimo quinto ed ultimo capitolo che inizierò prossimamente, dal nome: “il libro dei sogni” scritto nel 1981.

Lo raccomando a chi ama la fantascienza ed i personaggi duri, malinconici e soli, terribilmente soli.

La recensione del primo capitolo la trovate qui.
La recensione del secondo capitolo la trovate qui.
La recensione del terzo capitolo la trovate qui.

Vance
Jack Vance