L’inverno del mondo di Ken Follett

Passano gli anni ed il tempo per la lettura, quella bella, è sempre poco. Dopo una lunga pausa da Follett, mi sono riproposto di leggere “l’inverno del mondo“. Me lo dovevo e sono riuscito nell’intento.

Il libro come saprete, fa parte di una trilogia chiamata “the Century” formata da tre romanzi, il secondo dei quali per l’appunto “l’inverno del mondo“.

Ci ho messo due mesi a leggerlo. Due mesi di sofferenze notturne. Due mesi in cui questo libro, a dispetto del primo all’inizio un po’ lento è riuscito a rendermi pregno del periodo e del contesto storico. Questo è sicuramente un altro romanzo importante, ricco di storia e di avventura.

Riprende quindi le vicende delle famiglie narrate ne “l’ombra dei giganti” e le racconta rendendole vive, reali e tangibili. La bravura di Follett come romanziere a mio avviso non ha eguali. La costruzione dei personaggi, gli intrecci e la loro vicinanza a uomini storici realmente esistiti, rende questi libri non solo leggibili ma reali. Non mi stupirò mai di romanzi come questo, perché le storie narrate al suo interno rimarranno nei cuori come non mai.

Il periodo storico a cui fa riferimento il libro è dal 1933 al 1949 ed attraversa quel periodo buio che ha portato l’Europa sull’orlo del baratro. Sarà che sono sempre stato molto interessato ai due conflitti, ma questo libro in particolar modo, mi ha dato modo di viverlo in prima persona su più fronti. Quello americano del Pacifico, quello Europeo e quello Asiatico. La perfetta conoscenza della storia e la ricerca effettuata da Follett, vi garantirà un piacere estremo.

Il libro è assolutamente da leggere, ma solo in vacanza per poterne godere al meglio ogni singola sfumatura. Il libro non lascia spazio a dubbi o ad altri libri, deve essere letto tutto d’un fiato e necessita anche di una discreta concentrazione. Il risultato finale però, risulta egregio. Non posso fare altro che consigliarne la lettura e non appena avrò tempo… partirò con “i giorni dell’eternità”.

Il libro lo trovate qui.

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Ken Follett

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Il piacere di scoprire di Richard P. Feynman

Richard P. Feynman, torna in questo libro raccolta un po’ come lo abbiamo già letto in Sta Scherzando Mr. Feynman. Il piacere delle cose è una sorta di contenitore dove trovare molto della forma mentis di questo autentico genio del ‘900. La raccolta nasce da alcune registrazioni fatte dall’amico musicista, il quale ci ha permesso di scoprire un Feynman dalla dialettica strepitosa e quanto mai originale.
Questo è un libro capace di promuovere Feynman a padre delle nanotecnologie, prevedendo quello che sarebbe stato il nostro tempo. Dal disastro dello Space Shuttle Challenger, alle nanotecnologie, alla ferma convinzione del metodo scientifico, questo è quanto sia rimasto a noi della Sua genialità.
Chi di noi non vorrebbe assistere oggi ad una Sua conferenza? Chi non vorrebbe scambiare con lui quattro chiacchere di fisica? Penso che Feynman sia una di quelle persone meravigliose, da stimare e ricordare.. SEMPRE. Leggere per credere.

Il libro lo trovate qui.

Richard "Dick" Feynman
Richard P. Feynman

I razziatori di Etsiqaar di Andrea Venturo

I razziatori di Etsiqaar (Le Cronache di Tharamys Vol.2)
Andrew Next >>> questo il nome in codice di Andrea Venturo,
in questo secondo volume ci apre una finestra sul suo mondo fantasy. Iniziato con un volume precedentemente recensito (qui), ci porta ora ad immergerci in un mondo fantasy ben definito ed assolutamente pregno dei personaggi solo in parte precedentemente presentati. Personaggi veri e credibili, ognuno ben caratterizzato.

Ritroviamo il nostro Conrad che a seguito del suo precedentemente “torto della torta“, ci mostra ora maggiormente il suo mondo, in un crescendo narrativo che lo porterà grazie all’ausilio del ritrovato bastone del vecchio Flantius, in un’avventura ben costruita e capace di trasportare il lettore con curiosità fino al suo completo svolgimento. Riesce inoltre dove altri scrittori non riescono ovvero, a non cadere nella banalità calandosi sempre nel personaggio in una lettura scorrevole e fluida, senza cedere mai il passo alla noia.

Il piccolo grande Conrad questa volta avrà una serie di personaggi ben definiti a dargli aiuto, capaci di strutturare il romanzo e renderlo corposo e serrato fino alla sua conclusione che poi forse, conclusione non sarà..

Le nuove abilità magiche di Conrad, apprese al seguito del ritrovamento del bastone di Flantius Mijosot detto Colle Ondoso, saranno ora messe a dura prova, ma con l’ausilio dei suoi amici, l’elfa Ivilas, Diana e di La-Wonlot e La-Kae riuscirà a salvarsi e salvare l’intera “fortezza” dall’attacco dei razziatori di Etsiqaar!

Un libro coinvolgente, divertente e diverso dal solito fantasy. Narrato tutto al presente è capace di restituire un senso profondo di immersione. Quello che mi ha colpito maggiormente e che dà forza al libro, è la magia!
Magia che abbisogna di pratica e studio come per la scienza, mai banale ed anzi molto pericolosa persino su se stessi! Un punto di vista nuovo rispetto al trito e ritrito magheggio senza arte ne parte.

PRO:
– romanzo scritto al presente;
– tutti i canoni del mondo fantasy rispettati;
– ottimo il modo di scrivere e descrivere;
– personaggi ben strutturati e capaci;
– storia di un mago in erba mai banale;
– magia simile alla scienza con logiche sue;

CONTRO:
– corto. Autoconclusivo ma che lascia il vuoto alla fine;

LA CONSIGLIO?
Assolutamente. Troverete Conrad e molto di più. Un mondo nuovo con un ampio glossario alla fine e poi.. questa volta è disponibile anche in versione cartacea!

Bravo Andrea, rimaniamo ora in attesa del terzo volume!
Il libro lo potete trovare qui.

VEnturo
Andrea Venturo

The face di Jack Vance

Il Ciclo dei Principi Demoni
4° –  La faccia (the face) di Jack Vance (1979)

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“La faccia” di Jack Vance è il quarto e penultimo capitolo del ciclo dei Principi Demoni. Scritto nel lontano 1979 agli albori della tecnologia, questo libro continua l’epopea di Kirth Gersen, il nostro protagonista sempre animato dalla forza della vendetta per porre fine alla vita di chi ha distrutto l’intera sua famiglia.

ANALOGIE
In quest’ultimo periodo, ho avuto modo di vedere e sopratutto di apprezzare la serie tv su Netflix dal nome “Ray Donovan” e non ho potuto fare altro che notare l’analogia tra Ray e Kirth. Non so se lo stesso personaggio della serie tv sia stato ispirato a Kirth Gersen, ma quando si leggono i Principi Demoni, si associa Kirth Gersen all’immagine del tormentato Ray Donovan. Gli stessi anche se vissuti in contesti ed ere assai diverse, risultano essere molto simili per modo di pensare, scelte ed atteggiamenti. Leggere questo quarto capitolo mi ha confermato ancor più questo mio sentore. A mio avviso, il produttore o lo sceneggiatore o lo stesso Liev Schreiber, possono aver attinto a piene mani da questo personaggio.

IL LIBRO
Parto da questo assunto: leggere il quarto capitolo de “I Principi Demoni” è come vedere un’ottima e nuova serie TV. Ancora ad oggi infatti, Jack Vance riesce a riportare un libro di fantascienza alla più cruda realtà. Non pensate quindi di leggere un libro vecchio, buffo ed antiquato, ma aspettatevi un ciclo di libri basati crudelmente sulla cieca vendetta. In particolar modo questo “the face”, sembra dipingere un personaggio quasi svuotato, stanco capace di sistemare la sua vita solo dall’esterno, ma non al suo interno dove lo arde un fuoco amaro capace di consumarlo. Se volete tutto questo, iniziate dal primo e leggeteveli tutti. Per quanto mi riguarda, mi manca solo l’ultimo quinto ed ultimo capitolo che inizierò prossimamente, dal nome: “il libro dei sogni” scritto nel 1981.

Lo raccomando a chi ama la fantascienza ed i personaggi duri, malinconici e soli, terribilmente soli.

La recensione del primo capitolo la trovate qui.
La recensione del secondo capitolo la trovate qui.
La recensione del terzo capitolo la trovate qui.

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Jack Vance

Neanche gli Dei di Isaac Asimov

Scritto nel 1972 e vincitore del premio Nebula e premio Hugo, “Neanche gli Dei” è una pietra miliare della produzione fantascientifica di Asimov. Considerato dallo stesso il suo romanzo preferito, porta nel titolo una grande citazione:

contro la stupidità neanche gli Dei possono nulla” di  Friedrich Schiller (1759 – 1805).

Il libro è diviso in tre parti principali, originalmente pubblicate come tre storie consecutive. La storia principale è una cospirazione da parte di alieni che abitano un Universo parallelo con leggi fisiche diverse da quelle note, con l’intento di ottenere energia trasformando il nostro sole in una supernova. I titoli delle tre parti formano, tutti insieme, una frase unica. Esse sono le seguenti:

  1. contro la stupidità
  2. neanche gli Dei
  3. possono nulla

Scritto in modo semplice ed elegante, scorre piacevolmente in un crescendo di intrecci tra le varie storie e le varie realtà. Ciò che colpisce maggiormente all’interno del libro è l’eterna lotta tra il bene ed il male al di la della scienza e della tecnologia che accomuna i due para universi così distanti e diversi tra loro. Troverete un romanzo fantascientifico innovativo anche oggi, capace di grandi temi. Un libro semplice ma profondo. Un libro da leggere assolutamente.

Grazie Asimov.

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Isaac Asimov

Il diario: un destino già scritto di Gabriele Missaglia

“Il diario: un destino già scritto” è un libro propostomi direttamente dall’autore Gabriele Missaglia che ringrazio per la presa in considerazione e per lo scambio di simpatiche email intercorse durante la lettura. Solitamente questo non è il genere di libri che prediligo leggere, ma la curiosità era grande al punto che per qualche sera, ho accantonato provvisoriamente un’altra lettura, per concedermi questo breve excursus.

“Il diario”, è un romanzo che si lascia leggere piacevolmente in pochi giorni, lasciando poco spazio alla noia. Ambientato in una Londra dei nostri giorni, Andrew, questo il nome del protagonista, è un giovane e talentuoso broker di successo di un’antica casata nobiliare che assieme alla moglie Phoebe, intrecceranno il loro destino a Finn, amico drammaturgo di lei.

La storia inizia in sordina, con descrizioni per gusto personale, troppo “rosa”. Il susseguirsi degli eventi porterà ad aumentare lo stato di tensione del romanzo costantemente fino al gran finale. Lo sviluppo della storia è originale e bello anche se personalmente avrei tolto qualche paragrafo che invece piacerà moltissimo al gentil sesso. Sopratutto all’inizio alcuni paragrafi risultano troppo melensi e forse scontati (parere maschile e molto personale) e se non fosse stato per la recensione, avrei probabilmente abbandonato la lettura. Lo so lo so, abbandono parecchi libri che non mi piacciono all’inizio, ma non mi va di perdere tempo. Bene: qui mi sarei sbagliato.

Il libro però mi è piaciuto, la storia è originale, forse un po’ allungata nella prima parte, ma ben ambientata e descritta nei particolari. Lo sviluppo dei personaggi è ben curato nel dettaglio e mi è piaciuto molto. La cosa che mi ha sorpreso maggiormente è il modo di scrivere. Bello da leggere, fluente e sempre molto rappresentativo (almeno all’interno della mia mente). I luoghi, i dialoghi i pensieri, formavano sempre ottime rappresentazioni, cosa per nulla scontata.

Come definire però il genere letterario? Difficile dirlo. Il libro è ricco di mistero, parrebbe e forse lo è, essere un gran thriller, ma anche ed in alcuni frangenti quasi un fantasy o uno psicodramma. Insomma, ho trovato una molteplicità di sfacettature abilmente intrecciate tra di loro capaci di renderlo.. originale! La storia scorre veloce dopo il primo terzo del libro, attraverso una scrittura ben articolata e forbita. Se questo è l’esordio, chissà quale idea potrebbe nascere prossimamente.

PRO:
– romanzo scritto molto molto bene e con pochissimi refusi;
– storia originale difficilmente catalogabile;
– lettura in crescendo dall’inizio alla fine;

CONTRO:
– in alcuni punti sopratutto all’inizio troppo “romanzo rosa”;
– avrei sforbiciato qualche paragrafo non utile alla narrazione;

LO CONSIGLIO?
Se volete provare un buon romanzo e dare credito ad uno scrittore emergente, questo è quello che fa per Voi. Consigliato.

Il libro lo potete trovare qui.

Autore: Bruno M.

Il Torto di Andrea Venturo

Il Torto (Le Cronache di Tharamys Vol.1)
Andrea Venturo questo il nome dell’autore, ci porta un libro fantasy tanto stretto e compatto, quanto veloce. Ci presenta il suo mondo, la sua storia, i suoi personaggi e lo fa in modo assolutamente originale, giocando con il tempo storico ed i tempi di una narrativa diretta ed efficace. Anche se autoconclusivo, il libro è una promessa sicura, come lui stesso scrive all’interno del suo blog, ad un seguito che ora attendiamo con grande interesse.

Il Torto della torta è la storia di Conrad, un bambino semplice vivace ed intelligente, capace di ragionare e prendere decisioni importanti in poco tempo.  Il libro gioca molto con i tempi trasportando il lettore da un’epoca ad un’altra ed anche attraverso una narrativa scritta e voluta al presente che francamente mi ha colpito molto. Pochi sono infatti gli scrittori in grado di scrivere al presente e questo ha reso il racconto serrato e conciso e molto originale nella sua lettura.
Il libro anche se corto contiene tutti i crismi di un romanzo fantasy, con personaggi, maghi, nani, elfi, guerrieri, orchi ed un bambino. Insomma la creazione del mondo sta bene, come anche le descrizioni geografiche che molto ho apprezzato.

Ma allora perché ho messo 4 stelle?
Per il semplice motivo che appena il libro ingrana.. è finito! Un vero peccato che mi ha lasciato così, con nulla in mano ed in attesa del prossimo capitolo.

PRO:
– romanzo scritto al presente;
– tutti i canoni del mondo fantasy rispettati;
– ottimo il modo di scrivere e descrivere;

CONTRO:
– corto. Autoconclusivo ma che lascia il vuoto alla fine;

LA CONSIGLIO?
Assolutamente. Troverete Conrad e molto di più. Ma preparatevi a rimanerci male, quando risulterà… già finito!

Il libro lo potete trovare qui.

VEnturo
Andrea Venturo